Valerio Muscella

Silvia Landi
23 maggio 2018
Sylvia Plachy
8 maggio 2017


Haraket

Di Valerio Muscella

Mostra curata da Laura Carnemolla

Dopo l’accordo UE-Ankara del marzo 2016, si conta che circa 3 milioni di profughi siano bloccati in Turchia. La maggior parte di essi proviene dalla Siria e 960.000 sono bambini in età scolare. Di questi circa 524.000 sono stati iscritti all’anno scolastico 2016/17 a livello primario e secondario. Gli altri 400.000 bambini rifugiati siriani che si trovano in Turchia non hanno frequentato la scuola.

Nel settembre 2014 il governo turco ha adottato un'importante politica che concede formalmente ai bambini siriani l'accesso alle scuole pubbliche, ma per loro rimane complicato iscriversi a scuola. La più grande barriera è la lingua, poiché le scuole pubbliche turche non offrono supporto educativoai non madrelingua, poi bisogna affrontare bullismo e mancata integrazione sociale. Negato ildiritto allo studio, i bambini siriani diventato bersaglio facile della mafia del lavoro minorile. Lavorano da 8 a 12 ore al giorno, sei giorni alla settimana, per lo più nel settore tessile, spesso in edifici abbandonati senza servizi igienici, né norme di sicurezza. Guadagnano 15 euro al giorno, hanno un'età compresa tra gli otto e i sedici anni.

In Turchia il lavoro minorile è il segreto di Pulcinella. Un rapporto delle Nazioni Unite nel 2015 specifica anche che in Turchia lavora il 5,9% dei bambini tra i 5 e i 14 anni, nonostante la legge vieti il lavoro minorile fino ai 15 anni, 18 per lavori pericolosi.

Nel dicembre 2015, la ONG Business and Human Rights Resources ha condotto un’inchiesta  su grandi marchi di abbigliamento che usano manifatture turche (tra gli altri Burberry, Adidas, Marks& Spencer) per sollevare la questione del lavoro minorile. Quattordici dei 28 marchi interpellati non hanno risposto, o inviato brevi dichiarazioni. H&M e Next hanno entrambi rivelato di aver identificato minori nei loro stabilimenti turchi.

La mostra è stata prodotta con il supporto di Espronceda, Center for Art and Culture, Barcellona.

BIO

Valerio Muscella (Rome, 1985) è un fotografo e documentarista. Dal 2011 segue e documenta i flussi migratori in Europa e Medio Oriente. I suoi lavori sono stati pubblicati sulla stampa internazionale: Deutsche Welle, Internazionale Paris Match, Wall Street Journal, La Repubblica, La Stampa, Il Manifesto. Insieme a Paolo Palermo ha realizzato 4Stelle Hotel, un web doc sulla vita di una comunità multietnica che ha occupato un hotel di lusso abbandonato nella periferia romana e ne ha fatto la propria casa. Con questo lavoro ha vinto il primo premio nel Cross Media Reporting - Dig Award del 2015 e il primo premio in Docunder 30 - Best Web Series, Italia 2015. Attualmente sta lavorando a Chasing the Stars, un documentario interattivo di tre episodi sul processo di migrazione verso l'Europa.


Inaugurazione


21 giugno, ore 18.00

Orari


dal 22 giugno al 12 luglio 

dal lunedì al giovedì ore 9:30/13:30 – 14/18

venerdì: 9:30-13:30 - pomeriggio chiuso

sabato e domenica chiuso

Spazio


AAMOD

Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico

Via Ostiense, 106 - Roma