Sara Palmieri

Sylvia Plachy
8 maggio 2017


Through the book(s)- La forma del silenzio

a cura di Chiara Capodici, Niccolò Fano e Sara Palmieri

Si può rompere il muro che separa l’uomo dalla sua percezione limitata di tempo, spazio e infinito?

Sara Palmieri prova rispondere a questa domanda esplorando il rapporto tra silenzio, flusso emozionale edesplosione catartica che porta ogni essere umano a ‘sentire’ il desiderio di trascendere, di andare oltre, di ricongiungersi al metafisico.

La forma del silenzio, in mostra presso la galleria Matèria dal 6 giugno al 19 luglio, racconta la dilatazione delmillesimo di secondo e la metamorfosi dello spazio percettivo, decostruisce e ricostruisce mondi, universi, ricerca nuovi ‘livelli’, analizza gli strati intimi dell’emotività, attraverso storie e ‘relazioni’.

Il processo che ha portato al lavoro in mostra verrà raccontato per il quinto appuntamento di Through thebook(s) attraverso una selezione dalla biblioteca di Sara Palmieri in dialogo con una serie di volumi presenti da Leporello e scelti insieme a Niccolò Fano.

‘I libri per me sono luoghi in cui perdersi. Spazi in cui viaggiare, da cui porto via oggetti e ritagli, per poi ricostruire un nuovo spazio, un'altra storia, raccontata a modo mio. Preferisco libri con cui creare un contatto fisico, in cui la carta ha voce e volume. Trovo ispirazione nelle parole e le immagini indefinite, incomplete, e le forme, i disegni, i libri ‘muti’. Mi piacciono le connessioni, le analogie, le storie con un inizio ed una fine mi deludono. Ho fatto dei miei libri ma non pensando di fare libri: ho modellato spazi tridimensionali in cui far vivere una storia. Per La forma del silenzio sono partita da testi di fisica e scienza, da Rovelli a Klein passando per Bergson, ma sono finita a Lanzarote leggendo Saramago ed Hesse, perché la scienza mi ha portato nello stesso luogo in cui conduce la poesia: al di là del visibile, oltre l’ordine delle cose presenti.’(Sara Palmieri)

In occasione di Through the book(s) sarà presentato anche A Place Both Wonderful and Strange, un antologia fotografica pubblicata da Fuego Books con il lavoro di 12 fotografi internazionali, tra cui Scenario di Sara Palmieri, in una narrazione ispirata da Twin Peaks e la poetica di David Lynch. In mostra anche unaselezione di libri della stessa casa editrice.

BIO

Sara Palmieri vive e lavora a Roma, dove si laurea in Architettura nel 2005. Nel suo lavoro la fotografia è il mezzo scelto per indagare gli aspetti non visibili della realtà, attraverso un processo fatto di ricordi ed intuizioni, inconscio e rivelazioni, frammenti e ricomposizioni. Tempo e spazio sono sia gli strumenti di ricerca che l’oggetto indagato. Dal 2015 al 2016 prende parte alla prima ISSP International Masterclass tenuta da Aaron Schuman. Nel 2016 il suo libro La plume plongea la tête vince il Premio Marco Bastianelli come miglior libro italiano autoprodotto. I suoi lavori sono stati esposti a livello internazionale in festival e gallerie. Alcune immagini tratte dal suo lavoro Scenario sono parte di A Place Both Wonderful and Strange, libro pubblicato da Fuego Books ad Ottobre 2017. A Maggio 2018 Matèria Gallery inaugura a Roma la sua prima personale italiana.


Inaugurazione


26 giugno, ore 19.00

Orari


26 giugno - 20 luglio

Spazio


Leporello - photobooks et al.

via del Pigneto 162/e