Mayumi Suzuki

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The Restoration Will

Di Mayumi Suzuki

Mostra curata da Laura De Marco

E se un giorno tutto quello che nella nostra vita abbiamo sempre dato per garantito non ci fosse più?
 Una mattina apparentemente come le altre esci di casa e non sai che quando tornerai sarai una persona diversa, ineluttabilmente cambiata nel corso di poche ore. La diversità data dal fatto che adesso, al rientro, al puzzle che compone la tua vita sono stati sottratti dei pezzi che non si possono più recuperare.

L’11 marzo 2011 un enorme cambiamento ha investito la vita di migliaia di giapponesi e tra di essi anche quella dell’artista Mayumi Suzuki. La sua città natale, Onagawa, viene devastata dal terribile tsunami che si genera in seguito ad uno dei più violenti terremoti mai misurati in Giappone.
Lei si trova lontana.

Nessuna traccia dei genitori.

La casa natale, la famiglia, quell’intricato reticolo di oggetti che rendono tangibile l’esistenza dei nostri ricordi e frenano il loro sbiadirsi nella corsa del tempo, non esistono più.
C’è un solo ritrovamento in questa vicenda di lutto e tragedia: la macchina fotografica del padre di Mayumi, fotografo professionista. Miracolosamente ancora funzionante, l’apparecchio ottico diventa il tramite tra Mayumie l’universo familiare appena perso.

The Restoration Will diventa il tentativo di preservare la storia della famiglia e i ricordi personali dell'autrice: la ricostruzione di una narrazione e una memoria familiari. Suzuki vuole ridare vita a voci e volti scomparsi in maniera inspiegabile e, partendo dalla necessità di confrontarsi con la perdita personale, riesce a realizzare un lavoro che parla a un pubblico più ampio, universale.

C’è un rimedio alla perdita?
The Restoration Will non ci dà una risposta certa, ma ci fornisce sicuramente una chiave
 di lettura possibile. Un lavoro sulla morte che si trasforma in un inno alla vita, a chi è rimasto, trasformando la sua presenza fisica in altro. Perché seguendo la luce di una stella, o un bagliore tra le onde del mare di notte, si può sempre trovare la strada verso casa, ovunque essa sia.

Laura De Marco

Mostra prodotta da Spazio Labo’. Con il supporto del Comune di Bologna e con il patrocinio dell’Istituto Giapponese di Cultura in Roma.

BIO

Mayumi Suzuki è una fotografa giapponese nata a Onagawa, prefettura di Miyagi, nella casa in cui la famiglia gestiva lo studio fotografico fondato dal nonno nel 1930. Ha svolto i suoi studi presso il dipartimento di fotografia del College of Art della Nihon University di Tokyo. Nel 2017 pubblica con ceiba editions il suo primo libro, The Restoration Will, dopo aver vinto con il dummy dello stesso il Photoboox Award al Lucca Photolux Festival 2017. Lo stesso libro è stato finalista qualche mese dopo per Aperture Paris Photo First Photobook Award. Mayumi vive e lavora a Tokyo.


Inaugurazione


8 giugno, ore 18.00

Nelle tre giornate inaugurali le mostre osserveranno il seguente orario: venerdì 8 giugno, dalle 18 alle 22, sabato 9 e domenica 10 giugno, dalle 10 alle 22.

Orari


Dall'11 al 28 giugno aperto dal martedì al sabato dalle 15.30 alle 19.30.

La mattina su appuntamento

Spazio


Bubble Loft

via degli Argonauti, 16