Igor Posner

Michela Battaglia e Stefano De Luigi
28 maggio 2018
Matthieu Gafsou
29 maggio 2018


Past Perfect Continuous

Di Igor Posner

Mostra curata da Lina Pallotta

 

Nel 2006 Igor Posner è tornato a San Pietroburgo, la città dove è nato, per la prima volta dopo 14 anni. Di fronte alla risonanza mutevole del luogo e della memoria, le immagini che ne risultano sono profondamente impressionistiche, afferrate attraverso distanze di tempo.

Una città in parte vista e in parte raccolta, una versione sovrapposta imperfettamente all'altra, in una mappatura dove passato e presente si intersecano - una città fittizia, quindi, in un certo senso evocata dal desiderio di trovare qualche incarnato perduto di ciò che una volta era familiare, un desiderio che, in definitiva, non si realizzerà mai. Posner cerca di carpire la misura di quello che significa fare a patti col passato in termini fotografici. C'è una collisione di esperienze e tempi diversi. Il suo incontro attuale con la città è inevitabilmente modellato da ciò che lui conosceva: è una storia di ritorno e di aspettative; l'oscura incertezza di queste immagini, il loro evocativo senso di dislocazione, ne è una testimonianza, questi luoghi parlano non solo di ciò che sono adesso, ma anche di ciò che potrebbero essere stati.

BIO

Igor Posner nasce a San Pietroburgo (Leningrado) e all'inizio degli anni '90 si trasferisce in California. Ha studiato biologia molecolare e cellulare presso la University of California di Los Angeles, dove ha iniziato a fotografare e fare esperimenti in camera oscura.

L'infatuazione iniziale con la fotografia lo ha spinto ad addentrarsi nell'esperienza silenziosa e ammaliante di camminare dopo il tramonto per le strade di Los Angeles e Tijuana. La prima serie di immagini "Nonesuch Records" profuma della strana solitudine dell'enigmatica regione tra la California e il Messico.

Dopo 14 anni, nel 2006 Igor è ritornato a San Pietroburgo, dedicandosi alla fotografia a tempo pieno, da questo è scaturito il libro Past Perfect Continuous, pubblicato da Red Hook Editions nel 2017.

Attualmente Igor sta lavorando a Cargó, un progetto a lungo termine, che esplora gli aspetti psicologici della migrazione e la graduale scomparsa dei quartieri basati sulle comunità di immigrati russi in Nord America.

Il lavoro di Igor è stato esposto in Nord America, Europa, Russia e Sud-Est Asiatico.

Dal 2011 fa parte dell'agenzia Prospekt.


Inaugurazione


venerdì 8 giugno ore 18.00

Nelle tre giornate inaugurali le mostre osserveranno il seguente orario: venerdì 8 giugno, dalle 18 alle 22, sabato 9 e domenica 10 giugno, dalle 10 alle 22.

Orari


Dall' 11 al 28 giugno 2018
dal martedì al sabato

dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.30
sabato 15.30 alle 19.30

domenica chiuso  

 

Spazio


Officine Fotografiche Roma

via Giuseppe Libetta, 1, 00154 Roma