Dario Mitidieri

Giovanni Pulice
29 maggio 2018
Valentino Barachini
23 maggio 2018


LOST FAMILY PORTRAITS

di Dario Mitidieri

Mostra curata da ISFCI-Istituto  Superiore  di  Fotografia  e  Comunicazione  Integrata

Il conflitto siriano va avanti da 7 anni, un periodo più lungo della seconda guerra mondiale.

Più di 470mila persone sono morte e più di 5 milioni sono fuggite nei paesi confinanti, dove vivono in condizioni disastrose. È la più grande emergenza umanitaria della nostra epoca.

Lost Family Portraits si propone di raccontare le storie di famiglie che hanno perso membri nella guerra siriana e che hanno cercato rifugio nei campi profughi nella confinante Valle della Bekaa, in Libano, dove si stima che vivano circa un milione e mezzo di rifugiati.

Il concetto originale del progetto è stato sviluppato da Dario Mitidieri con l’agenzia pubblicitaria inglese M&CSaatchi per una campagna di raccolta fondi e di comunicazione a favore di CAFOD, l'ala britannica della Caritas Internationalis. La sfida era di produrre una campagna che risuonasse a livello globale e che desse visibilità ai profughi siriani dimenticati in Libano, in un momento in cui la stampa internazionale e le piattaforme social erano sature di storie di rifugiati.

Con l'aiuto di Caritas Libano e l'assistenza di una piccola casa di produzione a Beirut, il fotografo ha visitato due campi profughi nella Valle della Bekaa, dove nell’arco di due giorni ha ritratto 12 famiglie. Le sedie e gli spazi vuoti simboleggiano i familiari, l’inquadratura lascia intravedere il contesto intorno allo studio mobile, la montagna che si vede in lontananza è il confine con la Siria.

«Lost Family Portraits – ha scritto Mitidieri per presentare il suo progetto – spero aiuti a non dimenticare la crisi dei rifugiati Siriani e il potere distruttivo che ogni guerra ha sulle famiglie. Il lavoro è stato visto online 780 milioni di volte. La mia intenzione è di continuare a onorare le famiglie siriane della Valle della Bekaa e di fornire loro una voce di cui hanno disperatamente bisogno. La cosa che mi chiedevano di più era di non essere dimenticati».

Il progetto è stato vincitore al World Press Photo 2016, nella categoria People.

BIO

Dario Mitidieri è un fotografo italiano con base a Londra. Inizia nel 1987 con il Sunday Telegraph e The Independent. Due sono i progetti che lo consacrano come fotogiornalista. Nel 1989 documenta le brutali repressioni di Piazza Tiananmen: per questo reportage, gli viene assegnato il British Press Photographer of the Year. Nel 1994, pubblica in sei lingue “Children of Bombay”, il risultato di un progetto lungo un anno.

A seguire, fotografa il terremoto di Kobe, l'ultima gara di Ayrton Senna, i conflitti nell'Irlanda del Nord, la guerra in Iraq, lo Tsunami in Indonesia.

Il suo progetto Lost Family Portraits ha ricevuto il plauso internazionale e nel 2016 il World Press Photo nella categoria People.


Inaugurazione


12 giugno, ore 19.00

Orari


dal 13 giugno al 22 giugno dalle 10.00 alle 19.00

Spazio


ISFCI

Via degli Ausoni, 1