Laia Abril

Karim El Maktafi
17 maggio 2017
Larry Fink
24 maggio 2017


Lobismuller

Di Laia Abril

 

Il lupo mannaro di Allariz era una donna? Nel 1853, Manuel Blanco Romasanta venne accusato dell'omicidio di 17 persone: confessò di averne compiuti 9 ma dopo si dichiarò non colpevole, poichè affetto da una maledizione che lo trasformava in lupo. Nonostante questa difesa venne respinta al processo, la sua condanna a morte venne commutata per consentire ai medici di indagare sul caso. Di conseguenza, Romasanta è divenuto parte del folklore spagnolo come il lupo mannaro di Allariz o meno comunemente come l'Uomo Sego, per l'usanza di realizzare del sapone di ottima qualità utilizzando il grasso delle sue vittime. Dopo più di 150 anni, questo caso continua a ossessionare la nostra memoria collettiva, confondendo criminologi, psicologi e storici. Secondo le recenti teorie forensi, l'assassino, che al momento della sua nascita venne chiamato Manuela e fu allevato come una bambina fino all'età di sei anni, avrebbe vissuto con una rara sindrome di intersessualità.

 

Il mio metodo di lavoro si basa sulla ricerca: accumulando grandi quantità di dati, storie, fatti, analisi e poi  la  concettualizzazione, la connessione e la visualizzazione di questi. Per realizzare il libro - insieme all'Art Director Ramon Pez- il procedimento è stato simile: oltre alla ricerca della storia, abbiamo aggiunto un livello di ricerca visiva e produttiva.  Per mesi e mesi abbiamo ricercato, collezionato, generato, organizzato, associato e tratto ispirazione da centinaia di imput visivi dalle fonti più remote – che spesso non avevano nulla a che fare con la fotografia o con la storia stessa. Volevamo trovare l'atmosfera che ci aiutasse a realizzare l'oggetto ideale, che riuscisse a trasmettere la sensazione desiderata, fissando nella nostra testa solo un paio di parole chiave: Galizia, 19simo secolo, assassino, lupo, lupo mannaro, paesaggio, intersessualità, sesso, femminile, maschile, alchimia, magia, stregoneria e superstizione. Il progetto si discosta leggermente dalla fotografia documentaria  muovendosi più verso la ricostruzione, la fiction documentaristica e l'arte. Sembra che il nostro continuo e insaziabile brain storming abbia portato alla creazione di un mondo costruito, di un paesaggio concettuale, di una narrazione basata sulle semiotiche del femminile e del maschile all'interno degli ambienti inospitali delle terre di Galizia.

 

Lobismuller ha vinto il Images Vevey Book presso il Grand Prix Images Vevey 2015/2016 
ed è stato presentato come anteprima internazionale  al Festival Images Vevey 2016. Il libro è stato pubblicato da RM e Images Vevey. Design Ramon Pez.


BIO

Laia Abril (Barcellona, 1986) è una fotografa e visual artist di Barcellona, Dopo la laurea in giornalismo a Barcellona e gli studi di fotografia presso l'International Center of Photography di New York, si è iscritta alle residenze d'artista di Fabrica, dove ha lavorato per cinque anni al magazine COLORS come creative editor e fotografa.

I suoi lavori sono stati esposti a livello internazionale: Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Cina, Polonia, Germania, Olanda Svizzera, Francia, Italia e Spagna. Le sue opere  fanno parte  di collezioni pubbliche e private, come il Musée de l’Elysée, il Winterthur Museum in Svizzera e il  MNAC di Barcellona. Nel 2015 è stata candidata al Foam’s Paul Huf Award e nel 2014 alla  Joop Swart Masterclass; più recentamente è stata premiata col Premio Rivelazione Madame Figaro - Rencontres Arles per la mostra: A History of Misogyny, chapter one: On Abortion.

Nel 2012 ha autopubblicato Thinspiration, Tediousphilia (Musée de l’Elysée, 2014) and The Epilogue (Dewi Lewis, 2014), che è stato fortemente acclamato e selezionato per il ParisPhoto-Aperture First Book Award, il Kassel PhotoBook Festival e il Photo España Best Book Award. Il suo ultimo progetto editoriale Lobismuller (RM, 2016) è stato insignito dell' Images Book Award. Dopo aver lavorato per 5 anni sul  progetto a lungo termine On Eating Disorders, Abril ha iniziato un nuovo progetto, A History of Misogyny, il cui primo capitolo On Abortion sarà pubblicato da Dewi Lewis nel 2017.

Inaugurazione

Venerdì 16 giugno, ore 18.00

 

Spazio

Factory Pelanda

Piazza Orazio Giustiniani, 4, 00153 Roma

 

Orari

Sabato 17 e domenica 18 giugno 2017
dalle 10 alle 22
dal 19 giugno al 1 luglio 2017
dalle 14 alle 19.30

lunedì chiuso.