Elton Gllava

Dummy Award
24 maggio 2017
Emiliano Mancuso e Federico Romano
8 maggio 2017


Dove i corvi avrebbero cantato

Vincitore del Premio FotoLeggendo 2016
Mostra a cura di Sara Palmieri e Lina Pallotta

 

“Se non ci fosse stato il cromo qui, i corvi avrebbero cantato” mi dice un vecchio sul bordo di una strada di periferia. Parlava di Bulqizë, della sua gente, delle miniere e dei minatori. 
Bulqizë è una piccola città nel nord est dell'Albania, conosciuta come la città dei minatori. In seguito alla scoperta del cromo, nel 1939 e alla conseguente apertura della prima miniera nel 1948, Bulqizë è diventata il terzo produttore mondiale di questo minerale.

La prima volta che andai a Bulqizë era il 2013. Non sapevo nulla di questo paese. Il mio primo impatto con il suo peculiare universo fu spiazzante. Un colpo d’occhio che sembrava riportarmi indietro nel tempo. I palazzi grigi che costeggiavano la via principale, disegnavano i contorni di una citta' ferma nel tempo, cristallizzata nelle atmosfere dell'Albania della mia adolescenza. Tanti bar, qualche negozio di alimentari, sale scommesse, sale biliardi, un paio di “ristoranti”, due scuole.
Rimasi due giorni e scattai delle foto ai minatori e alle miniere. L'impressione che mi é arrivata dai rullini appena sviluppati, fu la stessa era la stessa che avevo ricevuto dal primo impatto con la cittá.
Interferenze del cuore e della mente...una vertigine spazio -temporale...

E' cosi' che da tre anni cerco di raccontare la storia di questo emblematico scorcio di Albania fermo nel tempo e tuttavia catapultato, suo malgrado, verso il futuro dalle logiche di un capitalismo inarrestabile, che non conosce confini. 
Con le mie immagini racconto la storia di un paese seduto su una montagna “d’oro” che vede scivolare via inesorabilmente giorno dopo giorno cio' che resta della sua ricchezza e delle sue menti. Uno spaccato dell'Albania, definito un “ghetto sociale”, ma anche serbatoio di una cultura che viene da lontano. 
Bulqizë , memoria storica che ho cercato di catturare e trasmettere.

Elton Gllava

Elton Gllava nasce in Albania sotto il chiuso regime comunista negli anni settanta. Quando nel 1991 le frontiere si sono aperte, decide, come migliaia di albanesi, di cercare opportunità migliori attraversando il mare per raggiungere l’Italia. I primi anni a Roma lo espongono ad alcuni dei lati più oscuri della società romana, attraverso varie imprese ed occupazioni. Tuttavia, nel 2007, decide di dedicarsi alla fotografia, diplomandosi nel 2009 presso la Scuola Romana di Fotografia. Ha partecipato a numerosi workshop e masterclass con i più eminenti nomi della fotografia internazionale e ha effettuato una residenza presso l’ISSP di Latvia. Il suo stile fotografico è orientato verso il reportage sociale e autoriale, con un forte richiamo verso gli aspetti più intimi.  Ha vinto il primo premio FotoLeggendo 2016 e il secondo premio all’Umbria World Fest 2016.

 

Inaugurazione

Venerdì 16 giugno, ore 18.00

 

Spazio

Factory Pelanda

Piazza Orazio Giustiniani, 4, 00153 Roma

 

Orari

Sabato 17 e domenica 18 giugno 2017
dalle 10 alle 22
Dal 19 giugno al 1 luglio 2017
dalle 14 alle 19.30